Gargano e Salento in scena all’Aurum con gli Sciamaballà, Michele Màngano e i Danzanova Folk


Gargano e Salento in scena all’Aurum con gli Sciamaballà e il Maestro Michele Màngano.

Dopo il grande successo ottenuto questa estate nelle piazze d’Italia, continua il grande tour degli Sciamaballà con il Maestro Màngano e la compagnia di danza “Danzanova Folk” con lo spettacolo “Zingari… i nomadi della tarantella”.

La Scaletta prevede un mix tra la Taranta più ossessiva, atmosfere celtiche e la grande andrenalina del rock. Il ritmo ipnotico, l’incredibile virtuosismo vocale e strumentale ed il fascino scenico delle ballerine hanno creato uno standard assoluto di Tarantella & Pizzica che rappresenta oggi la massima espressione del genere Taranta.

L’ensemble compie un vero e proprio viaggio nella musica e nella danza che parte dalla tarantella classica del Gargano con un omaggio alla “Voce del Gargano” e cioè da Andrea Sacco-Antonio Piccininno a Matteo Salvatore, incentrata sul sonetto fino ad approdare al Salento con l’antico rito della taranta con un omaggio a Uccio Aloisi e Giorgio di Lecce e Pino Zimba, e infine giungere al profondo sud, a quelle terre bagnate dal Mediterraneo, scrigno di infiniti tesori sommersi da pirati e corsari e complice della varietà etnica che traspare dai volti degli abitanti delle terre da esso bagnate, così differenti tra loro.

Tradizioni che si intersecano e si riannodano al presente, che riaffiorano nei passi delle romantiche tarantelle, delle scatenate pizziche e delle danze del profondo sud, scandite dal ritmo ipnotico di tamburelli.  La cura dai mali del passato, quelli provocati dal morso velenoso della leggendaria taranta, i mali di una società stremata dalle difficoltà e dalla povertà che diviene oggi, similmente, una cura contro la frenesia e la piattezza della società moderna. Una cura, dunque, che ieri come oggi avviene a suon di pizzica pizzica, danza forte, calda e liberatoria.

Oltre a condividere la loro matrice popolare, i componenti degli Sciamaballà sono forti di provenienze musicali singolarmente disparate, che spaziano dai repertori classico e contemporaneo, rock, antico, jazz, dance e etnico. Tutto ciò porta ad una riproposizione molto colorita del repertorio tradizionale del sud e ricca di sottigliezze ed energie sempre rinnovate, sebbene scaturite da esecuzioni molto spontanee, liberatorie appunto e, in ogni caso, festose.

Sul palco oltre alla musica dal ritmo forte, quasi violento, del tamburello, intrecci e cascate di note dell’organetto , il vibrato delle armoniche melodie del violino, la certezza della granitica chitarra, e di altri strumenti. “Zingari.. i nomadi della tarantella” in collaborazione con il Maestro Michele Mangano, risultano l’unione di tutto ciò che la musica popolare richiede per concretizzare al massimo la sua espressività, carica di un passato (e talvolta anche di un presente) difficile. Caratteristiche e qualità che, nello sfrenato divertimento di musicisti, ballerini e appassionati che numerosi partecipano ai loro spettacoli, vengono recepite come una vera “altra cura”.